Riccardo Pretolani conquista il titolo ITF J60 di Bad Waltersdorf
Una settimana da ricordare per Riccardo Pretolani, protagonista di una splendida cavalcata nel torneo internazionale ITF J60 di Bad Waltersdorf, in Austria. Il giovane tennista è riuscito a conquistare il titolo al termine di un percorso particolarmente significativo, iniziato addirittura dalle qualificazioni e concluso con la coppa del vincitore tra le mani.
È stata una di quelle settimane nelle quali ogni partita aggiunge qualcosa alla successiva, ogni vittoria porta fiducia e ogni giornata trascorsa in campo diventa un piccolo passo verso un traguardo sempre più importante. Per Pretolani il risultato assume ancora più valore proprio per il modo in cui è arrivato: partenza dalle qualificazioni, ingresso nel tabellone principale e poi una serie di prestazioni che lo hanno portato fino alla finale.
Il Bad Waltersdorf Open 2026, torneo del circuito ITF Junior disputato sulla terra battuta, ha visto quindi il giovane italiano protagonista assoluto. La finale è stata un derby italiano contro Van Son Didoni, settima testa di serie del torneo, e Pretolani si è imposto in tre set con il punteggio di 6-1, 1-6, 6-1.
Dalle qualificazioni fino alla vittoria finale
La parte più bella di questo successo sta forse proprio nella strada percorsa. Riccardo Pretolani non è entrato direttamente nel tabellone principale, ma ha dovuto affrontare il percorso delle qualificazioni. Una situazione che, in un torneo internazionale Under 18, richiede subito concentrazione e capacità di trovare il ritmo giusto.
Le qualificazioni rappresentano spesso un torneo nel torneo. Prima ancora di pensare alle fasi decisive, bisogna conquistarsi l'accesso al main draw, affrontando avversari che hanno esattamente lo stesso obiettivo. Ogni partita può quindi diventare delicata e ogni errore rischia di costare caro.
Pretolani ha invece saputo superare questo primo ostacolo, guadagnandosi il posto nel tabellone principale. I risultati disponibili confermano il percorso partito dalle qualificazioni e proseguito poi fino alla finale del torneo austriaco.
Da quel momento la settimana ha preso una direzione ancora più interessante. La fiducia è cresciuta partita dopo partita e Riccardo ha continuato a giocare il suo tennis, riuscendo a superare avversari di livello e ad avvicinarsi sempre di più all'appuntamento decisivo.
Un cammino in crescendo sulla terra austriaca
Il torneo di Bad Waltersdorf si è giocato sulla terra battuta, una superficie che richiede pazienza, attenzione agli scambi e capacità di costruire il punto. Il contesto internazionale rendeva inoltre ogni partita particolarmente utile dal punto di vista dell'esperienza.
Nel tabellone principale Pretolani ha affrontato lo spagnolo Nicolas Bellas, sesta testa di serie, superandolo con il punteggio di 6-4, 6-3. Il successo gli ha permesso di continuare la corsa verso le semifinali.
Prima ancora del main draw, il percorso era già iniziato con due vittorie nelle qualificazioni contro l'austriaco Niklas Florian Hollerer, superato 6-2, 6-1, e l'ungherese Peter Simon, battuto 6-0, 6-4. Un avvio convincente che ha dato a Pretolani la possibilità di entrare nel tabellone principale con il giusto entusiasmo.
Il dato racconta bene la difficoltà e, allo stesso tempo, il valore del risultato: per arrivare al titolo Riccardo ha dovuto affrontare una settimana lunga, iniziata prima del tabellone principale e proseguita fino alla finale.
Il percorso di Riccardo
Tabellone di qualificazione:
Riccardo Pretolani - Niklas Florian Hollerer 6/2 6/1
Riccardo Pretolani - Pietro Simon 6/0 6/4
Tabellone principale:
Riccardo Pretolani - Nicolas Bellas 6/4 6/3
Riccardo Pretolani - Paolo Hjorteland 3/1 rit.
Riccardo Pretolani - Van Son Didoni 6/1 1/6 6/1
Riccardo Pretolani, una settimana di grande continuità
Nel tennis giovanile la continuità è uno degli aspetti più importanti. Un singolo risultato può regalare entusiasmo, ma riuscire a ripetersi in tornei internazionali diversi dimostra soprattutto la capacità di mantenere alta l'attenzione.
Per Pretolani Bad Waltersdorf rappresenta proprio questo. Il titolo arriva dopo il successo di Tirana e conferma una fase nella quale il giovane tennista sta raccogliendo risultati importanti nel circuito ITF Junior.
Anche i numeri della sua stagione raccontano un momento particolarmente positivo. Il profilo ufficiale ITF indica, per il 2026, un bilancio complessivo di 31 vittorie e 7 sconfitte nel circuito junior, con una percentuale di successi dell'82% al momento dell'aggiornamento disponibile. r9
Naturalmente, nel percorso di un giovane atleta i numeri non raccontano tutto. Dietro ogni partita ci sono allenamenti, trasferte, adattamento a condizioni diverse e la necessità di affrontare ogni settimana una situazione nuova. Proprio per questo una vittoria come quella ottenuta in Austria può rappresentare un'esperienza preziosa.
In Austria insieme ad Aurora Piccinini e al coach Francesco Capone
La settimana di Bad Waltersdorf non ha riguardato soltanto Riccardo. In Austria, insieme a lui, era presente anche la nostra atleta Aurora Piccinini, impegnata nel proprio percorso agonistico.
La presenza di Aurora ha reso la trasferta ancora più significativa per il gruppo. Le settimane di torneo, soprattutto quando si affrontano appuntamenti internazionali, sono fatte infatti non soltanto di partite, ma anche di allenamenti, preparazione, confronto e momenti condivisi fuori dal campo.
Al loro fianco, durante la settimana, c'era il coach Francesco Capone. La presenza dell'allenatore rappresenta un elemento importante in un'esperienza internazionale, perché permette ai ragazzi di avere un punto di riferimento durante tutte le diverse fasi del torneo.
Il lavoro di un coach in queste occasioni non si limita alla partita. C'è la preparazione degli incontri, l'analisi dell'avversario, la gestione delle giornate e, soprattutto, il sostegno necessario per affrontare una settimana che può diventare lunga e impegnativa.
Una trasferta che vale anche come esperienza
Per Riccardo e Aurora, una settimana come quella trascorsa a Bad Waltersdorf rappresenta quindi un'occasione di crescita a 360 gradi. Giocare all'estero significa confrontarsi con ragazzi e ragazze provenienti da Paesi diversi, conoscere realtà tennistiche differenti e abituarsi alle dinamiche del circuito internazionale.
È proprio attraverso esperienze di questo tipo che un giovane atleta impara a gestire sempre meglio le trasferte e la vita del torneo. Ogni giornata può presentare una situazione diversa, e imparare a mantenere una buona routine diventa parte integrante del percorso sportivo.
Per Riccardo, naturalmente, il ricordo più bello resterà legato al trofeo conquistato. Ma anche tutto ciò che ha accompagnato quella vittoria entra a far parte del bagaglio costruito durante la stagione.